Questa città è in declino non solo dal punto di vista economico, - terribili e devastanti sono i dati comunali sulla crisi economica-, ma è fortemente in declino e giornalmente si impoverisce ancor più nella qualità del vivere civile.
Ci è del tutto evidente che tutto ciò non va ascritto alla sola responsabilità della Faggi, bensì alla sua litigiosimma maggioranza che un giorno sì e l’altro pure ha cercato di allungare la brodaglia con turbolenti cambi e sostituzioni di assessori e ha pensato solo alla cementificazione della città (l’area ex Pagani è solo una delle ultime insensate ed enormi colate di cemento)
Un centro destra quello al governo della città che ha sprecato un’enorme quantità di denaro pubblico (via Sassi rifatta due volte – parcheggio e tribunale – parcheggio ponte Alimasco – viale Turati fatto e rifatto – depuratore al palo – progetti pagati e buttati – consulenze inutili – Campus e gara d’appalto da rifare - malagestione del patrimonio ecc…), che ha adottato una serie di regolamenti, dove c’è di tutto e di più. Un cestone di regolamenti che è come quello dei mercatini: ci si trova molta paccottiglia di divieti che vanno, solo per fare un esempio, dal bere e consumare alimenti per strada al “decoro” (?) e che esprimono solo un autoritarismo, fuori luogo,contro i giovani.
Anziché mobilitare il proprio peso politico a pensare ed operare contro l’evasione fiscale comunale, anziché estendere tutti i diritti di uguaglianza alle coppie di fatto, anziché assumere -come fra l’altro dovuto per legge- gli oneri per le rette degli ammalati cronici, anziché assumere le possibili iniziative di sostegno al bilancio familiare dei lavoratori coinvolti in questa pesante crisi, PdL e Lega Nord che fino ad ieri hanno (s)governato la città non solo non hanno permesso alla Faggi di svolgere serenamente il suo ruolo, non solo spesso e volentieri con le loro assenze non hanno permesso i lavori del Consiglio Comunale, ma hanno solo concentrato energie sugli affari di cemento, facendo di Lecco una città senz’anima.
E’ per queste ragioni che i consiglieri comunali di Rifondazione Comunista, Walter Quintini e Lello Colombo, dopo un confronto con gli organi di Partito, nella diversità delle motivazioni dagli altri consiglieri comunali di centro destra, si sono dimessi.
Dimissioni, che aggiunte a quelle degli altri consiglieri, hanno portato così allo scioglimento del Consiglio Comunale.
Dimissioni che rompono gli schemi politici, ma non quelli sociali. E senza una rottura di questi ultimi, senza una aderenza nella tribolazione quotidiana di chi deve sbarcare il lunario sempre più magro si corre il rischio di un’ulteriore supremazia dei cosiddetti “poteri forti” ben rappresentati dalla Lega Nord e dal PdL.
E’ irrealistico pensare che lo sfarinamento della maggioranza di centro destra alla guida del Comune di Lecco che ha portato allo scioglimento del Consiglio Comunale determini automaticamente una modificazione profonda di indebolimento del centro-destra. Per questo motivo bisogna stare attenti a non scambiare auspici con i fatti della realtà. E’ necessario che tutto il centro sinistra e le forze politiche e sociali a sinistra del PD mettano subito in campo un chiaro e comprensibile progetto per la città in grado di imprimere una svolta contro la cementificazione a favore dell’ambiente e dei bisogni reali delle masse popolari.
Per fare ciò bisogna che sull’esigenza politica di mandare a casa “la compagnia che fa danni” si imponga con la dovuta forza quell’impegno di ricerca e sintesi politico-programmatica unitaria fra tutte le forze di opposizione al centro destra lecchese, per ridare alla gente, a partire dalle non risposte fin qui date che ci stanno distruggendo il presente ed il futuro, speranze e convincere che cambiare in meglio si può e si deve. Noi ci proviamo e per questo ci impegneremo come sempre abbiamo concretamente fatto anche in Consiglio Comunale a Lecco, dove abbiamo più volte avanzato precise proposte per migliorare la qualità della vita di tutte e tutti.
p. il Gruppo Consiliare
Lello Colombo






Leccoprovincia
Bosogna che ci sia un progetto per cambiare finalmente pagina e per riparare ai guasti, che troppo amministrazioni hanno prodotto a Lecco.
Bisogna che ci sia unità e partecipazione e che insieme al progetto si scelgano persone decise e davvero orientate al bene e al bello della città.
Gian Marco Pauletta d'Anna